Gennaio 28th, 2012 at 11:22pm
Sempre assorto in me stesso e nel mio mondo
come in sonno tra gli uomini mi muovo.
Di chi m’urta col braccio non m’accorgo,
e se ogni cosa guardo acutamente
quasi sempre non vedo ciò che guardo.
Stizza mi prende contro chi mi toglie
a me stesso. Ogni voce m’importuna.
Amo solo la voce delle cose.
M’irrita tutto ciò che è necessario
e consueto, tutto ciò che è vita,
com’irrita il fuscello la lumaca
e com’essa in me stesso mi ritiro.
Ché la vita che basta agli altri uomini
non basterebbe a me.
E veramente
se un altro mondo non avessi, mio,
nel quale dalla vita rifugiarmi,
se oltre le miserie e le tristezze
e le necessità e le consuetudini
a me stesso non rimanessi io stesso,
oh come non esistere vorrei!
Ma un’impressione strana m’accompagna
sempre in ogni mio passo e mi conforta:
mi pare di passar come per caso
da questo mondo…
(Sempre assorto – C. Sbarbaro)
(A me Sbarbaro commuove, e voi non avete assolutamente idea di quanto)
Tag:La Morte Dentro
Gennaio 21st, 2012 at 9:35pm
Gli ubriachi molesti.
La sbronza cattiva – e molesta.
Gli uomini sottomessi.
La gente che fa la splendida su Internet quando invece è una mezzasega nella vita.
Aruba, che ha deciso che il mio WP non si può aggiornare mai più perché io vado in PHP4 e invece ci vuole il PHP5.
Aruba, che non mi spiega come faccio ad avere il PHP5.
Le persone che mettono il loro profilo Twitter privato e poi installano programmi che rimandano i Twitter – privati – su Facebook – fonte di ogni pubblica perversione.
Giulio Ferroni.
Le persone che usano Facebook – fonte di ogni pubblica perversione – per farci conoscere cose che non volevamo sapere.
Chi si piglia talmente sul serio che alla fine appare grottesco.
I cappelli stile becchino veneziano ai tempi della peste.
La gente che li indossa facendo la splendida, senza rendersi conto che fa giusto ridere. Un po’.
La chiusura di Megavideo, Megaupload e Megaporn.
Lo stato italiano, con cazzi (politici) e mazzi (legislature, riforme, liberalizzazioni e via dicendo).
La comunità Europea e l’Euro.
La mia gatta che ha paura del mio amorevole nuovo Termoventilatore e non vuole che l’accenda.
Gente che non si rende conto che la sua vita è una cosa totalmente inutile buttata nel cesso e ogni tanto ripresa dalle fogne.
Certe maestre che pensano che i loro alunni debbano frequentare Harvard all’età di 10 anni, appena usciti dalle elementari.
Certi genitori che pensano altrettanto.
Le serie tv che ogni tanto si stoppano per una settimana, proprio appena ricominciate.
Ci sono così tante cose che sfuggono alla mia comprensione che non riesco nemmeno a elencarle tutte.
Mi sento proprio Stups.
Tag:Pensieri Random
Gennaio 17th, 2012 at 9:46pm
Mi sono accorta che, da quando sono tornata dal Castello Splatter/Goth, non ho ancora scritto niente.
Ciò significa che non ho inaugurato l’anno 2012 per questo blog per cui, specifico, pago 40€ annuali e sul quale non posso neanche aggiornare lo script, sa Aruba solo perché! XD
Che dire?
Sfortunatamente, la mia è una vita monotona.
Non faccio mai un cazzo di diverso da quello che faccio per tutto il resto dell’anno, o degli altri anni passati.
Quindi mi smazzo al lavoro, mi smazzo a casa, mi smazzo in giro.
Anche questo 2012 mi smazzerò, e non servirà a nulla perché il 21 Dicembre finirà il mondo.
Buon 2012 a tutti! XD
Tag:Storie di Vita Vissuta
Dicembre 28th, 2011 at 12:19am
E post-natalizio pre-compleanno.
All’alba dei miei ventisei anni, anche se mi dichiaro ventiseienne da Gennaio scorso, mi sorge un dilemma.
Se nel mondo ci sono un sacco di persone che mi vogliono bene, non molte, ma sono sicura che ce ne siano più di dieci (genitori esclusi, dato che almeno mia madre bene me ne vuole proprio poco – parole sue), come mai dovrei basare la mia intera esistenza sul giudizio di un pugno di stolti che sostiene di conoscermi soltanto perché, per pura sfortuna, esistevano prima che io nascessi e mi hanno vista invecchiare di anno in anno durante le feste comandate?
Ai posteri…
Tag:Dammi una lametta che mi taglio le vene
Dicembre 24th, 2011 at 6:54pm
Dicembre 21st, 2011 at 10:14pm
Ho tentato di soprassedere sulla questione, ma – come c’era da aspettarsi da me, polemica fin dalle elementari – non mi è stato possibile.
… È che mi tocca lavorare anche venerdì, e anche martedì prossimo e, secondo questo genio di madre, anche il mercoledì prima che FINALMENTE mi levi di culo per una settimana.
La verità è che sono stanca: di fare lavori del cazzo che non amo e non mi piacciono, per esempio, o di avere a che fare con gente che se ne sbatte i coglioni se sono le vacanze, che ti schiavizza e ti tratta come se tu fossi un oggetto dalla disponibilità immediata quando serve.
Sottopagando pure.
C’è stato un tempo in cui un’individua losca e insalubre, che fortunatamente s’è levata di culo – a quanto pare, ma mai dire mai! – sputando sulla mia vita disse che lei non avrebbe mai fatto un lavoro che non apparteneva al suo ambito di studi, e che se anche avesse voluto i suoi genitori non gliel’avrebbero permesso.
Be’, in quest’anno di crisi il mio pensiero va a tutti i cotali mantenuti che non hanno mai alzato un dito in vita loro per fare un lavoro da schifo pur di poter combinare qualcosa di un po’ meglio. Va a tutti quelli che hanno avuto la vita così facile da vedere problemi in stronzate. Il mio pensiero a tutti coloro che ottengono sempre tutto quello che vogliono e anche di più senza doversi abbassare a fare qualcosa che detestano con gente che odiano anche di più. A tutti quelli che hanno avuto tutto scodellato, a quelli che “tanto ci pensa l’assicurazione”, a quelli che, diversamente da me, non meritano affatto tutto quello che hanno ma che ce l’hanno e telefonano a casa mia soltanto per bullarsi di averlo, mentre io sono sempre la solita povera stronza che va a lavorare a cottimo, non guadagna un cazzo e non si compra nulla perché non se lo può permettere.
Il mio pensiero a tutti loro: beati loro.
… Peccato che per lo più siano persone di merda, esuberi di vite di cui il mondo attuale non ha davvero bisogno.
Tag:Dammi una lametta che mi taglio le vene, Incazzature